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Approfondimento - Dieta, Bellezza e Benessere

 
“Dieta” è diventato un imperativo che non conosce stagioni, né età, né sesso. Non risparmia davvero nessuno, dalle persone meno in vista a quelle più gettonate dello spettacolo: anche Lady Gaga è a dieta!
A dispetto di chi crede che dimagrire sia un’esigenza dettata solo dalla vanità e dalla ricerca di una bella silhouette riflessa nello specchio, è doveroso ricordare che l’attenzione all’ago della bilancia è anzitutto una questione di salute e di benessere, fisica e mentale.
Il sovrappeso infatti è una minaccia per il cuore, per il fegato, per la schiena e per le gambe,… nondimeno mette in pericolo l’equilibrio psicologico dell’individuo, quando il cibo diventi un surrogato, uno sfogo e addirittura un rimedio compulsivo da frustrazione.
Alla crescente richiesta del pubblico ha fatto seguito una ancor più fiorente industria delle “diete miracolose”: dai beveroni sostitutivi alle costose analisi per le intolleranze alimentari, dalla dieta iperproteica di Dukan a quella dell’indice glicemico di Montignac, per citare solo alcune delle più note.
Sebbene ciascuna di esse contenga in sé delle verità e degli spunti razionali, tuttavia la metodica spesso esasperata e la generalizzazione del trattamento le rendono il più delle volte fallaci o come un invito azzardato al “fai da te”.
In realtà, ciascun individuo ha le sue caratteristiche e le sue esigenze, che devono essere vagliate da un medico specialista e considerate opportunamente per rispondere alle singole necessità nutrizionali e ai bisogni personali.
La dieta va intesa fondamentalmente come un’educazione alimentare e una rieducazione mentale. Laddove, infatti, non si rilevino importanti patologie di fondo, il sovrappeso è frutto di un disordine nutritivo, di un acquisito scompenso metabolico e di un turbato stato psicologico e emotivo.
I tre processi sono tra loro intimamente legati e alla base del nostro essere sani e belli, in forma e in armonia.
Sicuramente gravano su di essi i ritmi serrati dei nostri tempi e le immagini patinate e quasi irreali propagandate dai mass media, ma l’unica soluzione per ritrovare il proprio benessere è riprendere contatto con noi stessi e con la nostra natura.
Il concetto di benessere si correla quasi immediatamente a quello di bellezza e questo non lo si deve considerare un mero tentativo di illusionismo, bensì una verità ben più profonda, radicata nel fatto che il benessere di un individuo deriva da una buona salute fisica e da un sano equilibrio mentale. La bellezza è il risultato di questa equazione.
Il nostro corpo è una “macchina” straordinaria e la nostra mente la sua centrale elettrica. Per il corretto funzionamento dell’una e dell’altra sono necessarie regole e tempi.
La dieta, concepita come il processo di alimentazione di corpo e mente, altro non è che l’insieme organizzato delle rispettive fasi, di assunzione, assorbimento e rifornimento energetico, oltre a quelle di selezione e di eliminazione scorie e sostanze nocive.
Queste complesse operazioni si svolgono nelle ventiquattro ore del giorno rispettando dei tempi e delle pause ben precise. Così, la migliore gestione della dieta giornaliera è quella che rispetta questo ordine e contempla pertanto tre pasti principali, colazione, pranzo e cena, intervallati da due spuntini leggeri, uno a metà mattino e l’altro a metà pomeriggio.
Tra un pasto e l’altro, infatti, l’organismo ha il tempo per metabolizzare le sostanze ingerite e per mettere in funzione progressivamente gli organi e gli apparati deputati ad ogni specifica fase. La pausa tra un pasto e l’altro è necessaria per ripristinare l’integrità funzionale del sistema fino al prossimo appuntamento con il cibo.
Allo stesso modo, la distribuzione delle calorie nell’arco della giornata dovrà essere regolare e bilanciata, contenendo il giusto apporto di tutte le sostanze nutrienti, carboidrati, proteine e fibre. Sarà buona norma consumare la frutta proprio nell’intervallo tra un pasto e l’altro, perché rappresenta una piccola sorgente di zuccheri semplici, facili da assimilare e da smaltire nelle fasi di pausa.
Solo in questo modo, il nostro corpo riprenderà il giusto ritmo e darà gli stimoli appropriati ai singoli sistemi operativi. Il metabolismo non incorrerà nel pericolo di un sovraccarico lavorativo e neppure nel rischio di un’ assenza di attività, evitando così i frequenti disturbi di appesantimento funzionale e quelli più insidiosi dell’impigrimento.
Nello stesso tempo, la mente riuscirà alleggerita da una corretta percezione di input e corroborata dal regolare introito di piccole “molecole di piacere”. 
Possiamo concludere dicendo che la dieta, intesa come corretto regime alimentare, aiuta a perdere i chili in eccesso e a ritrovare una linea snella e piacevole, mentre consente al corpo di assimilare progressivamente tempi, modalità e quantità e di abituarsi ad essi.
La supervisione del medico è importante per il controllo della salute generale del nostro organismo e il modo migliore di seguire le regole. 
Bellezza fisica e sicurezza mentale cammineranno e cresceranno di pari passo fino a farci stare bene completamente, con noi stessi e con gli altri.
A cura della Dott.sa Antonella Marigliani