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Approfondimento - Thè Matcha

La cerimonia del Thè Matcha

Il Matcha ha una storia lunga più di 1000 anni, viene ottenuto da foglie “tencha” che vengono prima accuratamente selezionate e poi rese polvere da macine in pietra. Proprio per questa lavorazione il contenuto di sostanze nutritive è di circa il 65% rispetto al 35% degli altri thè in foglia. 

La qualità migliore e più pregiata viene prodotta con foglie “tencha” (le stesse del Thè gyokuro) negli stabilimenti giapponesi. Bisogna comunque sapere che, se in antichità venivano coltivate solo in Giappone, oggi vista la grande richiesta, vi sono coltivazioni biologiche anche in Cina. Esiste in commercio anche una varietà derivante dalle foglie di Sencha, che si distingue dal colore più scuro e opaco della polvere e dal gusto astringente e amarotico dell’infuso, che invece dovrebbe tendere al dolce. Il thè Matcha originale lo potete trovare nei Tea shop, normalmente è confezionato in piccole scatole sottovuoto dqa 40 gr oppure sfuso ma rigorosamente conservato in frigo, per preservarne colore e aroma una volta aperta la confezione.

La CERIMONIA DEL TE’(CHANOYU) 
La Cerimonia del tè ha origini in Cina, ma fu perfezionata e consolidata in Giappone da monaci giapponesi al rientro da un viaggio in Cina per studiare il Buddismo e che le diedero un significato spirituale (periodo Heian 794-1192 a.C.). Il tè inizialmente era usato come medicinale e considerato un efficace strumento per stare svegli durante le lunghe ore di meditazione. 
Fu solo a partire dal periodo Muramachi (1392-1573) che il thè in polvere Matcha conquistò il favore della classe dei Samurai durante la cerimonia; tuttavia la codifica delle regole per la preparazione e i modi per servire il tè avvenne da parte dei monaci buddisti solo tra il 15mo e 16mo secolo. Il più conosciuto Maestro del tè fu Sen no Rikyu (1522-1591). 

CONSIGLI PER L’ACQUISTO 
Per testare la qualità del Matcha bisogna innanzitutto procedere a un esame visivo: il colore della polvere deve essere il più possibile di un verde giada brillante, mentre in infusione deve essere verde giada scuro; poi si passa all’esame gustativo: si deve percepire un aroma leggermente vegetale, erbaceo ma con un gusto non troppo amaro. 
Una volta aperta la confezione il Matcha va conservato in frigo e consumato entro 2 mesi. 

PREPARAZIONE 
Per preparare una tazza di Matcha bisogna innanzitutto scaldare l’acqua appena sotto il punto di ebollizione (80-90°C), per non bruciare il thè e renderlo più amaro. L’acqua deve essere preferibilmente con Ph neutro e con basso residuo fisso. Usare un po’ d’acqua calda per scaldare la ciotola abbastanza larga. Immergere il frustino in bambù (chasen) nell’acqua per qualche secondo. Versare mezzo cucchiaino di polvere nella ciotola con l’acqua calda (ca. 200 ml) e stemperarla con il frustino un paio di volte con un movimento ampio e lento; stemperare ancora per circa 15 volte non in modo circolare ma formando un 8 attraverso un movimento in avanti e indietro. Se proprio volete essere un vero giapponese concludete formando un 6 e togliete subito il frustino,questo farà affiorare in superficie una sottile schiuma. Potete berlo dalla ciotola o versarlo in una tazza. 
NB la dose consigliata è indicativa ma può essere diminuita o aumentata (non troppo!) a seconda del proprio gusto personale! 

(fonte: http://www.lastanzadelte.it/)