11043239_10152748019696693_2088836770207659193_n

Confestetica ha presentato ricorso al TAR per annullamento decreto 206

Abbiamo  ricevuto dal Dott. Roberto Papa il comunicato stampa di Confestetica, dove troverete i dettagli del ricorso da loro presentato al TAR del Lazio per l'annullamento del Decreto 206.

 

Comunicato stampa Confestetica

 

"Confestetica ha provveduto, ad impugnare innanzi al TAR del Lazio il nuovo decreto ministeriale 206/2015 pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 28 dicembre 2015 con il quale il Ministero della Salute, di concerto con quello dello Sviluppo Economico, ha nuovamente tolto alle estetiste quello che, sempre grazie a Confestetica, il Consiglio di Stato aveva loro restituito.

 

 

Se il Consiglio di Stato con la sentenza 1417/2014 aveva annullato il decreto 110/2011 poiché irrimediabilmente viziato in alcuni punti da evidenti carenze motivazionali e in altri da contraddittori ragionamenti, i Ministeri hanno pensato di ovviare alle stringenti direttive della giustizia amministrativa, che aveva imposto di procedere in maniera logica e corretta, semplicemente…riproponendo il medesimo decreto!!!

 

 

Con il decreto 206/2015 infatti sono state reintrodotte le assurde ed ingiustificate limitazioni all’utilizzo di alcuni macchinari (tra tutti cavitazione e luce pulsata) già censurate dal Consiglio Di Stato nonché nuovi ed assurdi lacci e lacciuoli che vietano addirittura all’estetista l’utilizzo di veri e propri ferri del mestiere, come le sgorbie!!!

 

 

A fronte di questa grottesca situazione, grazie al sostegno economico di numerose estetiste che hanno versato nelle casse di Confestetica il proprio contributo, l’associazione ha impugnato il provvedimento non certo con l’obbiettivo di una deregolamentazione ma con l’intento di far adottare provvedimenti debitamente motivati e che vadano nella direzione sempre sostenuta dalla presente associazione di una estetista professionale e preparata. Questo non può avvenire ovviamente con un decreto che presenta ancora i medesimi profili di contraddittorietà del precedente e che calpesta anni di duro lavoro di migliaia di estetiste, privandole, oltre che dei mezzi sino ad oggi utilizzati (senza problemi di sorta), della propria dignità.

 

 

La domanda è ovviamente quella di annullamento degli atti impugnati (oltre al decreto anche i pareri emessi dal Consiglio Superiore di Sanità a sostegno del decreto stesso) previa sospensione dell’efficacia dei medesimi (il decreto è infatti PROVVISORIAMENTE ESECUTIVO!!!). A tal uopo, il TAR potrà verosimilmente pronunciarsi con un primo provvedimento nella fase cautelare entro la metà del mese di aprile 2016, sempre che ritenga sussistenti i pericoli prospettati e fondate le ragioni del ricorso.

 

 

Sotto questo profilo, Vi segnaliamo di avere fatto rilevare nel ricorso tra gli altri:

-        la nullità dell’atto impugnato per violazione ovvero l’elusione del giudicato amministrativo: i Ministeri, infatti, hanno emanato il nuovo decreto oggi impugnato senza tenere in considerazione alcuna le indicazioni del Consiglio di Stato che aveva espressamente rilevato la contraddittorietà e carenza motivazionale del precedente decreto;

-        la palese contraddittorietà ed illogicità del decreto e degli atti richiamati per non avere ancora oggi motivato le scelte che hanno indotto le amministrazioni ad adottare le schede tecniche con le specifiche limitazioni ivi previste;

-        il contrasto delle statuizioni di cui al decreto con la normativa comunitaria nella misura in cui si consente al produttore dei macchinari di indicare al momento dell’immissione in commercio la destinazione del macchinario stesso.

 

 

Si auspica, pertanto, che la giustizia faccia il suo corso che, qualora dovesse essere accolto, come ci si augura, il provvedimento cautelare richiesto, sarà necessariamente breve (entro l’anno 2016 si dovrebbe concludere il giudizio, salvo particolari richieste o rinvii).

 

 

In ogni caso, con l’agognato annullamento si tornerebbe a poter utilizzare i macchinari censurati (limitati ovvero esclusi) dai Ministeri nella loro originaria veste; senza contare che un nuovo provvedimento favorevole sarebbe senza dubbio una buona lancia per punzecchiare la sonnecchiosa macchina burocratica ed il legislatore, sensibilizzandoli entrambi, si spera una volta per tutte, alla razionalizzazione della materia per consentire l’adozione di provvedimenti (legislativi e regolamentari) che possano stare al passo con i tempi e con l’evoluzione tecnologica del settore.

 

 

Di certo questo è stato un ulteriore momento per far conoscere a tutti, iscritti e non, la costanza e la tenacia di Confestetica che, grazie alla propria preparazione e al proprio team di esperti, UNICA TRA LE ASSOCIAZIONI ITALIANE, è scesa ancora una volta in campo a difesa delle estetiste."

 

 

Confestetica ci terrà aggiornati sui prossimi interessanti risvolti.

 

 

Pubblicato il 03/03/2016
Estetispa - Il Portale Italiano dedicato all'Estetica Professionale