Perlita-Vallasciani

Decreto Legge 206 Il parere di Perlita Villasciani Presidente Benessere e Sanità CNA Marche

Estetispa ha chiesto un parere in merito al nuovo Decreto Legge 206 sulle apparecchiature elettromeccaniche che possono essere utilizzate dalle estetiste, ai principali esponenti del settore estetico professionale.

Ecco il punto di vista di Perlita Villasciani, presidente Benessere e Sanità CNA Marche

 

 

 

 

 

1) In data 12/01/2016 è entrato in vigore il decreto legge 206 sulle apparecchiature elettromeccaniche concesse in uso all’estetista. Cosa ne pensa?

 

"Penso che il decreto 206, dopo quattro anni dal decreto 110 , sia qualcosa che arriva in estremo ritardo a completare dopo 25 anni l'articolo 10 comma 1 della legge 1/90 , un'azione che serve a ritagliare, cucire e rattoppare un vestito che non può più calzare bene al corpo di una signora che ha 25 anni in più.... Il lungo vuoto normativo inoltre ha lasciato spazio alla troppa confusione con la conseguenza che moltissime estetiste in risposta ad un mercato più esigente e più attento all'evoluzione tecnologica , hanno sostenuto investimenti  sotto pressante spinta delle offerte commerciali , senza realmente poter offrire servizi  sicuri e garantiti e con risultati economici disattesi."

 

 

2)  Secondo Lei, ci sono spazi di miglioramento di questa legge? Se si, quali? 

 

"Sicuramente ci sono ampi spazi di miglioramento , alla luce appunto di un costante e veloce sviluppo tecnologico, nonché  ad una richiesta di mercato più ampia e più concreta , per le quali già lo stesso decreto impone la specifica formazione per l'uso di particolari apparecchiature  e la conoscenza delle norme applicate ,ritengo sia indispensabile rivedere ed aggiornare tutta la legge 1/90 , soprattutto sotto l'aspetto del l'obbligo formativo atto al conseguimento della qualifica professionale . Va ricordato che l'estetista opera si sulla superficie cutanea ma sempre di pelle umana si tratta , quindi la stessa superficie , anche se con approccio diverso , che tratta un medico o un operatore sanitario."

 

 

3)  Il Decreto da Lei viene visto come un limite imposto al lavoro dell’estetista o come tutela per l’estetista e il suo cliente? 

 

"Il decreto 206, secondo me non rappresenta certo un limite , ci sono cose che andrebbero  certamente migliorate ma sicuramente rappresenta una maggior tutela per l'operatività  del l'estetista  e per un acquisto consapevole delle tecnologie non fermandosi esclusivamente alle parole del venditore , chiaramente rappresenta anche una maggior tutela per il consumatore che nel caos della disinformazione è sempre più vittima del rischio del mercato fai da te. "

 

 

4)  Lei in prima persona o l’associazione che rappresenta, quali azioni avete pensato, o state intraprendendo, finalizzate al miglioramento della professione dell’estetista? 

 

"Personalmente penso che la vera identità dell'estetista professionista possa essere identificata con una legge degna di una professione e non di un semplice "mestiere" . Come coordinamento Estetiste CNA si sta cercando di  valutare proposte sostanziali di aggiornamento legge  e sottoporle nel più breve tempo possibile ai Ministeri di riferimento , altra richiesta che si intende inoltrare è anche un chiarimento su alcuni aspetti del decreto 206 come ad esempio ciò che riguarda la scheda 23."

 

 

5) Mi può dare una Sua interpretazione (tecnica o per esperienza personale) sull’efficacia delle apparecchiature in riferimento alle schede allegate al decreto 206?

 

"Secondo la mia esperienza e conoscenza , posso dire che le apparecchiature contenute nell'elenco con i relativi limiti imposti , sono piuttosto funzionali . Le frequenze stabilite stabilite sono indicate per l'ottenimento di un risultato estetico quindi non differenti da quelle impiegate da altre figure specialistiche per lo stesso obbiettivo , forse in merito alla radiofrequenza le frequenze possono essere leggermente insufficienti ... ( Scheda 13 )."

 

 

6) Brevemente, le Sue conclusioni in merito al decreto 206.

 

"Concludendo , questo decreto rappresenta si una maggior tutela per operatori e consumatori ma così com'è strutturato manca di qualcosa di non poco rilevante :

Primo non vedo l' obbligatorietà di certificare gran parte delle tecnologie  " Per esclusivo uso estetico " come si è più volte richiesto , la specifica dicitura imposta non lascerebbe dubbi in quanto  se uno strumento è destinato per un risultato estetico , questo non ha alcuna differenza se effettuato da un estetista specializzata o da un medico in quanto non trattasi di trattamento terapeutico .

Seconda cosa , non viene lasciata un'apertura ad una possibile futura evoluzione tecnologica , se tutto è modificabile ed in evoluzione , se la ricerca è continua in ambito tecnologico , domani fra due tre anni per valutare l'uso di qualcosa di diverso si perderanno altri 4 anni per avere un nuovo elenco?"

 

 

Ringraziamo Perlta Villasciani, Presidente Benessere e Sanità CNA Marche, per il tempo che ci ha dedicato.

Di seguito i riferimenti dell'associazione CNA Marche

 

 

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Pubblicato il 25/02/2016

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