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Gestione del lavoro- Semplicità = strategia solida e redditizia

Organizzare le attività 

 
In questo articolo vogliamo porre gli accenti su quali possano essere le difficoltà e gli ostacoli che derivano direttamente dalla proprietà e di come influiscono sulla gestione dell’attività stessa. Rivolgendoci in modo generico sia alle SPA (hotel e day SPA) sia agli Istituti, trovate espressi argomenti che possono essere di interesse per l’uno o l’altro, ma sono comunque certa che troverete interessante e d’aiuto l’argomento. 
 
La semplicità nel modo di far funzionare una SPA o un Istituto può diventare una strategia solida e redditizia: il segreto si trova nell’organizzare le informazioni dell’attività.
Il mito che i problemi si generano fuori della SPA o dall’Istituto, è sbagliato, secondo i risultati di una ricerca, si afferma che la maggior parte dei problemi si creano all’interno della propria attività, a partire dal modo in cui si progetta, disegna e si eseguono i differenti lavori ed infine dalla professionalità con la quale si effettuano i trattamenti. La causa principale di un fallimento sta nel modo in cui il cliente percepisce gli ostacoli nell’ambiente, e gli inconvenienti causati dalla proprietà nel comunicare con chiarezza la propria strategia di lavoro.
I proprietari credono che la maggior parte dei problemi provengano dall’esterno (il mercato, i prodotti, la tecnologia, i competitors, i trattamenti, le esigenze dei clienti ecc.). In realtà non è vero, molto spesso i problemi vengono creati direttamente all’interno nel modo in cui si lavora per cercare di migliorare la redditività.
Detto questo, la semplicità può essere convertita nella migliore strategia per il proprietario. Malgrado questo può sembrare che mettere enfasi nella semplicità non richieda molto sforzo intellettuale, la realtà e le statistiche dimostrano che non è così per tre motivi:
 
Primo: le problematiche non sono le stesse del lavoro quotidiano. 
Ci sono diversi ostacoli chiaramente identificati sia in chi gestisce sia nella SPA stessa.
 
OSTACOLI DI GESTIONE DA PARTE DELLA PROPRIETA’
 
1) Lo SPA Manager o il Direttore SPA: molti proprietari non considerano questa figura fondamentale, di fatto sono loro i responsabili assoluti del buon funzionamento di un attività di questo tipo. Agiscono per conto della proprietà nella gestione del personale e del contatto con il cliente e ne seguono passo passo ogni singolo momento durante il periodo nel quale sono all’interno della SPA, controllando che ci sia soddisfazione da parte dello stesso, il che si traduce in un ottima pubblicità successiva.
2) Difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti: è chiaro che il mercato del Benessere si sta modificando quasi quotidianamente nel modo di offrire i servizi e nei trattamenti stessi. Questo significa che il modo di approccio deve essere molto professionale e che il marketing diretto sul cliente è sempre più importante.
3) Mancanza di organizzazione: domanda chiave:” Cosa vogliamo dalla nostra SPA o Istituto?”.
4) Mancanza di obiettivi chiari dell’attività.
5) Tempo per pensare: quali servizi diversi poter inserire all’interno del menù dei trattamenti per contrastare la concorrenza.
6) Obblighi e compromessi con gli impiegati e con la clientela.
7) Selezione del personale: durante la selezione del personale bisogna tener presente, non solo la professionalità ma anche del modo in cui il terapista si pone nei confronti del cliente.
8) Valutare con esattezza la concorrenza.
9) Valutare attentamente la comunicazione.
10) Prendere decisioni.
 
OSTACOLI ALL’INTERNO DELL’ATTIVITA’
 
1) Unificare il linguaggio e i criteri di lavoro: spesso succede che il personale addetto, non usi lo stesso tipo di “linguaggio” nei confronti del cliente. Es: nella descrizione del menù dei trattamenti, dei servizi, di approccio ecc.
2) Marketing personale: ogni singolo terapista deve essere impeccabile, non dimenticando che il personale (tutto) è lì per “vendere” salute benessere e bellezza.
3) Tecniche e prestazioni: il personale deve essere formato per lo svolgimento delle tecniche moderne e soprattutto nel modo in cui deve trattare il cliente.
4) Discrezione nel gestire la scheda personale del cliente.
5) Personale efficiente e dedito al lavoro di gruppo.
6) Azioni promozionali 
7) Staff di lavoro stabile (poco gradito il turn over)
 
Secondo: nella maggior parte dei casi, non ci si è integrata con l’era della comunicazione, misurabile e concreta. Carta stampata, Affissionistica e Internet. Oggi l’informazione esiste e bisogna usarla. I giornali di settore sono un ottimo veicolo per comunicare dell’esistenza di una nuova realtà, dei servizi che questa è in grado di offrire ecc. l’affissionistica, a sua volta, porta clientela locale. Per quanto riguarda Internet esistono portali dedicati al settore sui quali veicolare la propria attività. Sono molti i clienti che si affidano a questo tipo di strumenti per documentarsi su cosa c’è di nuovo nel settore. 
 
Terzo: semplificare i compiti richiede lavoro. Sono molti i responsabili di un attività di estetica e benessere che non ritengono fondamentale pensare come poter risolvere i piccoli problemi che si vengono a creare all’interno dell’attività stessa. Guardano solo alle grandi cose. La semplicità non va d’accordo con il concetto di “Comando e controllo” che sono luogo comune di chi ha il “potere”. Spesso con questo modo di agire si dimentica come la semplicità sia parte fondamentale di molte soluzioni a piccole cose che con l’andar del tempo, diventerebbero enormi e quindi causa di insoddisfazione personale dello staff, e cosa molto importante, del cliente stesso.
 
(autore: M. Paola Angeletti)