estetispa_1032_misurazione_ph_crema_rosa_musqueta (2)

Il piccolo chimico - Il PH

L'importanza del PH nei prodotti cosmetici

Sempre per provare che la cosmesi è una Cosa Seria, e non da farsi in casa... noi abbiamo continuato la nostra analisi per dimostrare che giocare al piccolo chimico NON funziona!

Sentiamo spesso parlare di acidità, forse un po’ meno di alcalinità… ma tutto ci riconduce ad una sigla: PH.

Cos’è il ph?

Il ph e’ l’unità di misura del grado di acidità di una sostanza: di un liquido, un fluido, un cosmetico, oppure della nostra cute.

E’ difficile stabilire con esattezza il ph della nostra pelle, anche perché non in tutte le zone del corpo si presenta uguale, è comunque approvato che i valori, tendenzialmente acidi, si aggirano tra 4.2 e 5.6

Perché è così importante che il ph della pelle si preservi acido e non superi le soglie dell’alcalinità?

Perché l’acidità della cute è la prima difesa che abbiamo nei confronti dei microrganismi con cui veniamo costantemente a contatto durante le nostre attività quotidiane; senza che ce ne rendiamo conto il nostro sistema immunitario lavora continuamente per proteggerci da agenti batterici, virali e quant’altro, e l’ambiente acido che questi sgraditi ospiti trovano sulla nostra pelle è la prima barriera che incontrano e che impedisce loro di moltiplicarsi e di infettarci, in quanto loro proliferano solamente in ambiente alcalino/basico.

Mi pareva doverosa questa importante premessa dopo aver misurato il valore del ph nei prodotti cosmetici che ho “confezionato” utilizzando il kit Flowertales.

Nelle note precedenti notavamo come nella confezione non fosse incluso un misuratore del valore ph e quanto fosse importante stabilirlo, non solo per la compatibilità e la salute della cute, ma perché i conservanti inseriti nei prodotti diventano inattivi oltre il valore 6.0 .

Abbiamo testato la crema super nutriente alla rosa mosqueta, oggi abbiamo provato a comporre il contorno occhi idratante ed anti-age: a parte le dosi minime, il contenitore è decisamente inadeguato, un flaconcino di cui la crema riempie poco più del fondo e scomodo da far scendere per poterlo utilizzare. La consistenza questa volta risulta essere più corposa anche se possiamo sempre parlare di fluido e non di crema.

Sino ad ora ho solo espresso un parere personale sul fatto che non condivido questo sistema di porsi nei confronti della cosmetologia, ma giustamente ognuno è libero, anche solo per curiosità, di provare a cimentarsi tra oli essenziali, sieri e sostanze funzionali.
Alla luce della misurazione del ph non posso che confermare i miei dubbi e perplessità, infatti, entrambi i prodotti, confezionati seguendo rigorosamente le istruzioni indicate, hanno un valore di ph superiore a quello che dovrebbero:

la crema raggiunge un valore di 6.2 quindi NON è idonea e compatibile con la cute ed i conservanti contenuti all’interno sono inattivi.

Il contorno occhi raggiunge addirittura un valore di 6.5 

Le foto testimoniano i valori riscontrati, che sono stati misurati più volte con un test universale  acquistato in farmacia.

Mi pare corretto completare il nostro studio sul kit del cosmetico “fai da te” confezionando anche gli altri prodotti inclusi nella confezione (sempre che rimanga una quantità sufficiente di mix emulsionante……)

A prestissimo i risultati.

 Annalisa Piccini

Estetista - Tecnica per Giris di Gerardo Sardi (marchio Ghea)
Responsabile Centro Benessere
Hotel Valentino Acqui Terme (AL)

 

Ti può interessare leggere:

Ma davvero si vuole giocare al piccolo chimico, cosmesi fai da te

Giocare al piccolo chimico, ecco il primo risultato

Il piccolo chimico al lavoro, preparazione fai da te crema super nutriente alla rosa musqueta