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Il piccolo chimico al lavoro

Preparazione fai da te di - Crema super-nutriente alla rosa mosqueta

Sempre per provare che la cosmesi è una Cosa Seria, e non da farsi in casa... noi abbiamo continuato la nostra analisi per dimostrare che giocare al piccolo chimico NON funziona!

Inizio con la preparazione della crema, leggo attentamente le istruzioni e preparo tutto il materiale che mi servirà, non possiedo un termometro ad immersione, ma pare non sia indispensabile.

Gli ingredienti vanno miscelati a bagnomaria quando l'acqua raggiuge i 70°C, cioè quando cominciano a formarsi le prime bollicine (almeno così c'è scritto nel manuale di istruzioni)

Inserisco i componenti nell'ordine e nella quantità indicata; la miscelazione non presenta particolari problemi, piuttosto noto che con la quantità di emulsionante indicata la crema non raggiunge la consistenza voluta, ciò che ne risulta è un fluido più che una crema, fin qui niente di particolare.

Personalmente non gradisco la quantità di olio essenziale di lavanda, il profumo rimane decisamente intenso e la nostra crema dovrebbe essere alla rosa mosqueta......

Alla fine della prova osservo il risultato: un barattolino di emulsione che può trovare la giusta collocazione nella casetta di Barbie... sembra proprio un giocattolo, ma a parte che non dobbiamo dimenticare il discorso fatto precedentemente del ph non rilevabile, ma indispensabile per l'efficacia del conservante (mi procurerò una cartina al tornasole per controllarlo) e per capire il grado di compatibilità della pelle del prodotto finito, oltre al diletto di fare qualcosa di diverso quale è la molla che spinge ad utilizzare un prodotto del genere, anche quantitativamente estremamente misero.

Non ritengo per nulla professionale (ricordate la comunicazione fatta dall'azienda venditrice del kit?) il risultato ottenuto, non ho il desiderio di provarlo sulla pelle, un cosmetico può anche essere un momento prezioso, semplicemente perchè lo dedichiamo a noi stessi, un cosmetico deve farti venire innanzi tutto voglia di essere “indossato”, consapevole e certa del fatto che stai utilizzando un prodotto di qualità e che ti farà stare meglio, esteticamente ed emotivamente.

Nulla da eccepire sulla tecnica, se non la consistenza del prodotto finito, onestamente non ne consiglio l'utilizzo perchè mi sembra inutile e molto meno economico di quanto possa apparire in realtà.

Proseguirò comunque le prove per testare gli altri prodotti che si compongono con il kit viso.

 

Annalisa Piccini
Estetista - Tecnica per Giris di Gerardo Sardi (marchio Ghea)
Responsabile Centro Benessere
Hotel Valentino Acqui Terme (AL)

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Ma davvero si vuole giocare al piccolo chimico, cosmesi fai da te