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Linee Guida per chi esercita la professione di estetista in Farmacia

Grazie al costante aggiornamento che riceviamo da Brigida Stomaci, presidente del Coordinamento Nazionale Estetiste CNA, pubblichiamo per tutte le estetiste che ci seguono, questa bozza di linee guida per un corretto esercizio dell'attività di estetica in farmacia.

Ormai è un trand in crescita e, per evitare di incorrere in situazioni che non rispettino le norme, legge con attenzione le prossime righe.

 

L’art. 1 comma 1 della legge 1/90 riconosce che « l'attività di Estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti”. Ciò prevede quindi che sia l’unica figura professionale ad essere autorizzata a svolgere trattamenti estetici sulle persone.

 

 

L’art.7 comma 2 della Legge 1/90 recita: Le imprese autorizzate
(… ) alla vendita di prodotti cosmetici possono esercitare l'attività di estetista a condizione che si adeguino al regolamento comunale di cui all'articolo 5 e che gli addetti allo svolgimento di tale attività siano in possesso del requisito professionale.

 

 

Detti criteri relativi al rispetto dei requisiti professionali e dei locali è stato ripreso dalla sentenza del TAR Lazio 2013_5036 che reca:”… Ne consegue che una volta rispettate le condizioni prescritte per l’esercizio dell’attività di estetista – quali la separazione materiale dei locali ed il possesso dei richiesti requisiti igienico-sanitari – nulla osta alla facoltà per le farmacie di esercitare al loro interno attività di estetista per mezzo di personale qualificato ed in possesso dei prescritti requisiti”.

 

 

Si conviene quindi sulla necessità del pieno rispetto di quanto previsto dalle sopra citate norme nazionali ed inoltre, al fine di creare le migliori condizioni per una proficua collaborazione tra le categorie interessate, sollecitano gli operatori ad attenersi alle seguenti linee – guida.

 

 

- L’attività di estetista può essere svolta in forma di impresa, come dipendente o come socio (lg 1/90 Art. 4 comma 1)

- Lo svolgimento dell'attività di estetista, dovunque tale attività sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, è subordinato al possesso della qualificazione
Professionale (lg 1/90 Art.4 comma 4)

- Nel caso in cui l’estetista sia una dipendente o socio, il titolare della farmacia è tenuto alla presentazione della Segnalazione Certificata Esercizio Attività (SCIA) presso il Comune di appartenenza, indicando quale Responsabile Tecnico dell’attività di estetica il soggetto in possesso dei prescritti requisiti professionali.

- Nel caso in cui l’estetista eserciti in forma di impresa esclusivamente all’interno della farmacia sarà tenuta ad assolvere il medesimo adempimento e consigliamo di osservare i consigli che seguono.

- Nel caso in cui l’estetista sia titolare di un’impresa in altra sede, potrà svolgere in prima persona o attraverso i suoi dipendenti, la sua attività presso i locali della farmacia adibiti allo svolgimento dei trattamenti estetici su mandato del committente (Art. 4 comma 5 lg 1/90).

 

 

In entrambe i casi :

 

 

• E’ opportuno che sia redatto un contratto di fornitura di servizi tra la farmacia e l’impresa di estetica che mette a disposizione il personale;

• Il contratto tra la farmacia e l'impresa di estetica deve inoltre regolare nel dettaglio la messa a disposizione delle apparecchiature/dotazioni da parte della farmacia, e le specifiche responsabilità e ruoli di entrambe le parti;

• Nello spazio adibito all’attività di estetica, non devono alternarsi figure diverse (sanitarie e non) ma deve trattarsi di un'area a disposizione esclusiva dell'estetista;

• E’ necessario regolare in modo dettagliato gli aspetti fiscali in modo separato per ciascuna delle due attività ( farmacia ed estetica).

• Le prestazioni di estetica saranno fatturate al cliente dall'estetista in possesso dei requisiti professionali e regolarmente iscritta all'albo delle imprese artigiane presso la locale CCIAA.

• I cosmetici acquistati dal cliente in farmacia per il mantenimento dei trattamenti estetici saranno fatturati dalla farmacia

 

 

 

Le organizzazioni di rappresentanza CNA rimangono a disposizione, presso le loro sedi, per ogni informazione necessaria.

 

 

 

Pubblicato il 3/06/2016
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