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Tossina Botulinica di tipo A

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Tossina Botulinica di tipo A
Conosciuta come il rimedio migliore per “cancellare le rughe” di fatto però…
 
Vi sarà certamente capitata la cliente che, non  soddisfatta del suo aspetto estetico si è rivolta a voi chiedendo il vostro parere su trattamenti che rientrano nella sfera medica, come le iniezioni di botulino.
Noi vogliamo, in questo breve articolo, gli argomenti per soddisfare appieno le domande delle vostre clienti, e dare prova della vostra professionalità.
 
Sono passati oltre venti anni dalla sua prima approvazione ufficiale, e le Società Scientifiche che utilizzano la tossina botulinica hanno espresso una posizione condivisa e comune in merito alla sicurezza del farmaco 
A produrre questa neurotossina è il Clostridium botulinum, un batterio la cui azione si esplica a livello della giunzione neuromuscolare, cioè inibisce la comunicazione tra cellula nervosa e cellula muscolare interrompendo così la contrazione del muscolo interessato. Grazie a questo meccanismo d’azione, da oltre vent’anni la tossina botulinica risulta efficace in campo medico per diversi scopi terapeutici. 
I primi successi e le prime approvazioni all’uso, risalgono al 1989, anno in cui  la tossina botulinica venne usata, e approvata, negli Stati Uniti per combattere lo strabismo, il blefarospasmo e i disordini neuromotori del facciale. Da quel momento l’utilizzo del farmaco si diffonde in tutto il mondo fino a raggiungere, l’approvazione in 77 Stati e per curare 20 tipi di patologie diverse, dall’iperidrosi alla paralisi cerebrale infantile. In Italia l’approvazione c’è stata per 6 indicazioni terapeutiche, tra le quali blefarospasmo, iperidrosi ascellare e distonia cervicale; a queste si è aggiunta anche  l’approvazione del farmaco per uso estetico.
In realtà questo farmaco viene utilizzato in diversi campi della medicina già dal 1980, e i primi studi relativi al suo impiego in campo estetico risalgono addirittura al 1987. La tossina botulinica di tipo A non è dunque certo un farmaco ‘nuovo’, nell’accezione più letterale del termine, avendo alle spalle un quarto di secolo di utilizzo nella pratica clinica. Da oltre 15 anni è stato inoltre costituito un archivio di dati sulla sicurezza clinica della tossina botulinica di tipo A relativo all’impiego di oltre 14,1 milioni di fiale per uso terapeutico e 3,9 milioni di fiale per uso estetico. 
‘La letteratura scientifica disponibile, oltre 3.000 pubblicazioni su entrambi questi utilizzi, attesta che la tossina botulinica è uno dei farmaci più studiati al mondo. In particolare nell’utilizzo estetico il farmaco non ha mai riportato eventi avversi fatali, né durante la fase di studio né in assoluto, fin dall’anno in cui per la prima volta ha ottenuto l’approvazione dell’FDA e anno dal quale, a tutt’oggi, milioni di pazienti sono stati trattati’ dice il Prof. Nicolò Scuderi, professore ordinario di chirurgia plastica all'Universita' La Sapienza di Roma, e prosegue:  ‘Per questo motivo le Società Scientifiche utilizzatrici del farmaco hanno deciso di fare chiarezza una volta per tutte sulla sicurezza del farmaco, il suo utilizzo, le precauzioni e i vantaggi numerosissimi che la tossina botulinica può portare a pazienti affetti da patologie anche gravissime.
 
Pertanto la tossina botulinica, conosciuta dalla maggior parte delle persone come: “il rimedio più efficace per cancellare le rughe”, di fatto è un farmaco in grado di porre rimedio a gravi patologie.